Nido in Famiglia sito in Chieri(To)ovvero un servizio che accoglie bimbi dai 6 mesi ai 3 anni in un ambiente domestico accogliente e a misura bimbo. Gestito da due mamme/educatrici.
Oggi trattiamo un argomento molto importante per tutte le famiglie che iniziano il percorso del Nido.
Il momento dell’inserimento è così delicato e coinvolge tante emozioni e sensazioni diverse che ci sembra doveroso dedicare consigli e
raccomandazioni.
Innanzitutto, è consigliabile mostrarsi contenti e pieni d’entusiasmo per questa nuova esperienza, anche se dentro
di noi non è proprio così.
Dare fiducia al bambino significa essere certi che è in grado di superare un momento difficile. Pur sapendo che sta soffrendo è bene offrirgli tutto il nostro
sostegno senza però cedere ad ogni suo capriccio; il bambino, infatti, non deve sentirsi allontanato da noi nè tantomeno abbandonato.
Lo sappiamo, non è facile sorridere e mostrarsi entusiasti quando dentro di noi si accavallano 1000 dubbi e paure, sensi di colpa smisurati e angosce
infinite…chi più chi meno, chi prima e chi dopo qualche giorno, ogni genitore sente una miriade di sensazioni, un turbinio di emozioni che, spesso, non sa decifrare.
In realtà per il bimbo è molto semplice abituarsi alla nuova situazione: nel giro di una settimana, due nei casi più “ostinati” tutti quanti si
ambientano e sono sereni.
Ma a noi genitori rimane il “dubbio”… cosa farà? Piangerà? Sentirà la mia mancanza?
Suggerimenti pratici, utili per rispettare il suo tempo
- Portatelo per il primo periodo un paio d'ore senza la fretta di
lasciarlo per tutto il giorno
- Evitate, se possibile, di lasciarlo al Nido durante il riposo pomeridiano fino a che non si è inserito
-Presenza costante dei genitori dopo l'asilo nido. Perché il bambino non viva un sentimento di abbandono , è importante che i genitori trascorrano con lui il
tempo in cui non è al nido. La costante presenza dei genitori da al bambino la sicurezza del distacco: un distacco che è solo temporaneo, perché mamma e papà lo andranno a prendere e staranno con
lui, perché gli vogliono bene.
- Infine ricordatevi che se vostro figlio è sereno, è disposto ad accettare tutte le novità che gli offre il mondo che lo
circonda.
Spesso i genitori chiedono se c’è qualcosa che può agevolare l’inserimento al nido del bambino.
Ci sono degli oggetti che è utile tenere sempre a portata di mano come:
- Il ciuccio (se il bimbo lo usa);
- Oggetto di transizione (orsetto delle ninne, libro preferito…)
Ecco qualche suggerimento da adottare nella fase del distacco
- Salutatelo e, con decisione, andate via evitando di continuare a salutarlo. Se continuerete a salutarlo percepirà la vostra indecisione, penserà che qualcosa
non va e comincerà a piangere…
- Salutatelo,sorridete e andate via; sfuggite la tentazione di nascondervi per vedere quello che fa. Potreste correre il rischio di essere
scoperti e visti e, come sopra, il bimbo comincerà a piangere nel vedervi ancora lì;
- Comprendetelo e fategli capire che a volte, quando si sta per superare un momento difficile, si piange.
Ed ora vogliamo anche aggiungere un pensiero più di mamma che di educatrice:
Quando si parla di distacco si tende spesso a concentrarsi sul bambino, sul fatto che improvvisamente non avrà i suoi genitori a dargli supporto, a guidarlo nel gioco e nella crescita. Ma il modo in cui il genitore vive il distacco può pesare tanto quanto quello del bambino nel momento in cui lo lasciamo nelle mani dell’educatrice.
Piccoli gesti quotidiani svolti in modo diverso, un po’ di agitazione che si respira in casa possono comunicare al bambino la nostra irrequietudine, e fargli
vivere peggio il momento del distacco.
Pensiamo se veramente si è pronti per primi a lasciarlo andare. Proviamo a fare una lista dei lati positivi e negativi, parliamo dei nostri dubbi e perplessità
con altri adulti che magari ci sono già passati. Non facciamo finta di niente.
E se il bimbo ha un anno o più proviamo a dirglielo con onestà. Magari abbracciandolo e spiegandogli che capiamo la loro frustazione. Parliamo con loro di
emozioni,quelle che proviamo quando lo lasciamo ma anche quanto sia importante per la sua crescita superare insieme questo primo momento difficile. Proviamo ad immaginare dei modi per
sentire meno la mancanza l’uno dell’altro. Per esempio chiedere un abbraccio forte, così forte che si potrà portar via in modo che ci avvolga durante il tempo in cui si è lontani!
L'inserimento è un vero e proprio lavoro in cui collaborano educatrici e mamme al fine di accompagnare il bimbo verso la sua prima vera esperienza di vita autonoma.
E' un'assoluta occasione di crescita,un sacrificio per i genitori che si allontanano dal proprio bimbo ma che presto regalerà un'infinita serie di soddisfazioni.
Ricordiamoci sempre che l'inserimento è solo una fase e come tale passerà....
Alla prossima!!!