Nido in Famiglia sito in Chieri(To)ovvero un servizio che accoglie bimbi dai 6 mesi ai 3 anni in un ambiente domestico accogliente e a misura bimbo. Gestito da due mamme/educatrici.
Alcune nostre piccole birbe stanno aspettando con mamma e papà l'arrivo di un fratellino/sorellina.
L'evento è straordinario,importante e delicato.
Riteniamo necessario far fare un percorso ai genitori in attesa del secondo erede per facilitare l'accettazione da parte del figliolo più grande!
La nascita del secondo bambino rappresenta la forma di gelosia più comune. Essa è inevitabile, non si può pensare di poterla prevenire del tutto. E' di fondamentale importanza cercare di comprenderne le caratteristiche ed evitare le situazioni che potrebbero peggiorarla. Gestire in maniera non corretta la gelosia del vostro bambino può tradursi per lui in un periodo molto difficile.
La gelosia si manifesta a causa di un’emozione di paura e insicurezza. Il bambino può temere di essere meno amato e meno considerato rispetto all’altro.
Solitamente il disagio si può manifestare in diversi modi:
- aggressività;
- regressione in abilità precedentemente conquistate;
- espressioni di ostilità;
- eccessiva dipendenza.
Quando il bambino è geloso, non riesce a controllare razionalmente il suo comportamento è, infatti, ancora troppo piccolo ed immaturo per gestire emozioni forti in maniera autonoma, ha bisogno dell’aiuto di un adulto.
La nascita di un fratellino o di una sorellina significa la perdita dell’esclusività, finora goduta, in quanto figlio unico. Anche quando i genitori fanno il possibile per rassicurare l’ex-figlio unico e per convincerlo dell’inutilità di sentimenti di gelosia o invidia, rimane pur sempre evidente che la mamma ora non è più SOLO la MIA MAMMA e il papà ora non è più SOLO il MIO PAPA’.
A seconda dell’età del primo figlio e del momento in cui gli si parla del fratellino, consigliamo alcuni suggerimenti sul comportamento da tenere per prevenire la gelosia, che vi aiuteranno a superare questo momento.
DURANTE LA GRAVIDANZA:
- Non annunciate troppo presto il nuovo arrivo: il piccolo non sa immaginare il lungo periodo dell´attesa e la gravidanza diventerà più “comprensibile” solo quando sarà più evidente.
- A casa fatelo mettere vicino al pancione, fategli sentire i movimenti del bambino e chiedete di parlargli: stabilirà così i primi contatti con il fratellino/sorellina.
- Preparate il primogenito al nuovo arrivo dicendogli che il fratellino/sorellina si trova nella pancia della mamma, dove crescerà per diventare grande, pronto poi a uscir fuori quando sarà ben formato e che più avanti diventerà un ottimo compagno di giochi.
- Se avete la possibilità, frequentate amici o parenti che hanno appena avuto un bambino, affinché il vostro possa vedere un neonato e capire come sarà il fratellino/sorellina.
- Fatevi aiutare ad arredare la camera del futuro fratellino/sorellina, in modo che il bambino capisca che ci saranno degli spostamenti, delle novità.
- Cercate di non far coincidere l’inserimento alla scuola materna o al nido con la nascita del secondo figlio ma se sta già frequentando non rompete la loro routine. Il loro mondo,le loro abitudini quotidiane devono essere rispettate. Incentivare la presenza all'asilo è importante per partecipare tutti insieme alla crescita del primogenito!
- Non pretendete che faccia progressi nel periodo precedente il parto. Lasciate prima che si abitui alla nuova situazione: questa è già una conquista!
- Spiegategli che la mamma dovrà andare in ospedale per far nascere il fratellino/sorellina e rimarrà via da casa qualche giorno; tranquillizzatelo del fatto che il papà o i nonni saranno invece con lui e rimarranno a casa sua oppure sarà lui ad andare da loro.
- Comperate un libro adatto alla sua età che illustri come cresce il fratellino/sorellina nella pancia di mamma.
- Sfogliate l’album di famiglia e fate vedere le fotografie di quando era piccolo/a.
ALL'OSPEDALE:
- E´ molto importante per il primogenito venire all´ospedale, in modo tale da aver un' idea del posto in cui siete, anche se poi non vuole più andarsene o se si stufa dopo un quarto d´ora. Un modo per evitare strazianti saluti potrebbe essere quello di preparargli delle piccole sorprese da aprire mentre torna a casa in macchina.
- Chiamatelo anche tutti i giorni al telefono, in modo che capisca che gli volete bene.
- Se la mamma dovesse restare in ospedale per tanti giorni (per esempio a causa del taglio cesareo o per un ricovero in patologia neonatale del neonato), il papà dovrà distrarlo trovando momenti di sicuro divertimento (portarlo dall’amico del cuore o farlo venire a casa a giocare, condurlo al cinema, giocare con lui in modo esclusivo).
IL RITORNO A CASA:
- Portategli, appena tornate dall’ospedale, un regalino da parte della nuova sorellina o fratellino.
- Cercate appena possibile di dedicarvi al bimbo più grande, approfittando dei momenti in cui il neonato dorme o affidandolo temporaneamente alle cure di qualche familiare.
- Chiedete alle persone in visita di dare attenzioni anche al fratello maggiore.
- Fategli aprire i regali destinati al nuovo nato: questo lo renderà partecipe ai festeggiamenti e si sentirà importante.
NEI PRIMI MESI:
-Concedete al bambino più attenzioni e più coccole del solito. Fatelo sentire importante; giocate con lui, uscite in sua compagnia, affidando temporaneamente il neonato al papà o ai nonni.
- Fategli prendere confidenza con il neonato: lasciateglielo toccare, potete anche farglielo prendere in braccio, solo però in vostra presenza, sotto il vostro controllo.
- Cercate la sua collaborazione affidandogli delle mansioni da aiutante: per esempio, al momento del bagnetto, fatevi aiutare mandandolo a prendere il pannolino pulito, l’asciugamano, le salviettine usa e getta, il ciuccio.
- Ditegli che il fratellino piccolo gli vuole bene: “guarda come è contento quando giochi con lui!”, “ride appena ti vede!”
- Cercate di coinvolgerlo anche quando allattate o vi dedicate al piccolo, raccontandogli una storia o parlandogli della sua giornata e dei suoi giochi.
- Accettate per normali alcuni comportamenti regressivi, come bagnare nuovamente il letto, balbettare, diventare timido, introverso: sono in genere transitori, destinati a sparire nel tempo. Non fate osservazioni o critiche.
- Se non sa ancora parlar bene, utilizzate bambole o peluche per fargli esprimere la rabbia, ma anche la tenerezza: “questa bambola piange, coccoliamola un po’”.
In libreria possiamo trovare diversi libri che aiutano le mamme ad approfondire o a trovare suggerimenti sul tema (da leggere con il vostro bimbo/a).
Ve ne consigliamo un paio:
Aspetto un fratellino di Marianne Vilcoq :è un libro allegro, colorato e illustratissimo. Un dialogo tra la mamma e la piccola primogenita che, inizialmente irritata dalla notizia di dover presto accettare un fratellino, finisce con l´essere felice, persino desiderosa di avere qualcuno con cui giocare. Un´idea davvero originale perché il dialogo avviene anche con il fratellino, “nascosto” nella pancia della mamma, metaforicamente rappresentata dalle pagine piegate. Alzando infatti i lembi di ogni pagina appare l´interno del pancione con il nascituro, allegro o triste a seconda delle reazioni della sorellina che l´attende all´esterno.
In Nicolò desidera un fratello di Bernhard Lins :il primogenito, desideroso di avere un fratellino, si vede invece arrivare una sorellina piccola e capricciosa. Nicolò, comunque, uscirà dalla storia più maturo e convinto che, anche con una sorellina, potrà giocare e condividere le stesse gioie che avrebbe condiviso con un altro maschietto.
Saremo liete di condividere con voi la bellissima esperienza dell'arrivo di un'altra creatura.Se avrete voglia,ma soprattutto tempo,condividete qui con noi la vostra esperienza...sia durante l'attesa che dopo l'arrivo del fratellino o sorellina.
Sarà una testimonianza preziosa per tutte le mamme in attesa o in cerca del secondo!
"La cosa più importante per il bimbo più grande è sapere che l'amore dei genitori è inesauribile"
In bocca al lupo a tutte!!!
A presto
Le Tate