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Nido in Famiglia sito in Chieri(To)ovvero un servizio che accoglie bimbi dai 6 mesi ai 3 anni in un ambiente domestico accogliente e a misura bimbo. Gestito da due mamme/educatrici.

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E' l'ora del vasino!

Quest'anno abbiamo più' bimbi grandicelli (18 mesi/3 anni) rispetto a quelli piccini.

La loro età prevede tanti cambiamenti significativi:il linguaggio,il movimento e una graduale indipendenza!

Con le famiglie si cerca di stabilire quale possa essere il momento opportuno per affrontare un passo importante ovvero "l'addio al pannolino"!!! images

 

Per prima cosa al Nido ci approciamo all'argomento con libri illustrati che vedono simpatici bambini che raccontano la loro storia di passaggio dal pannolino al vasino.

In secondo luogo facciamo vivere questa esperienza in gruppo!

Abbiamo infatti notato che andando in bagno due bimbi per volta per affrontare le prime "sedute"e facendo vivere il momento come gioco,il piccolo si sente a suo agio,è contento di condividere l'esperienza e l'imitazione prende il sopravvento! 

Infine,è molto importante gratificare il bimbo con frasi di incoraggiamento e a prescindere dal risultato sostenerlo con un BRAVO!!!

 

In genere il bimbo all'inizio non acquisisce la consapevolezza del cambiamento quindi è bene non sforzarlo se non se la sente ed è bene affrontare la cosa gradualmente: indossare quindi il pannolino quando si esce e durante la notte(dove non si è ancora in grado di controllare le funzionalità renali).

I piccoli imparano ad utilizzare il vasino quando sono realmente pronti a farlo: è importante rispettare i loro tempi senza insistere e senza creare aspettative troppo alte. Tutto si svolgerà in maniera serena e naturale se il bambino non verrà forzato e costretto.

 

Non c'è una vera e propria età per credere che il bimbo sia pronto,solitamente i segnali possono esserci già dai 18 mesi cosi come questa possibilità si realizzi ai 36 mesi!Psicologicamente, il bambino è pronto quando smette di vedere la cosa come un problema e inizia a superare la “paura del distacco”

Per capire quando questo momento è raggiunto, può essere utile cogliere alcuni segni che siano indicativi della raggiunta maturazione psicologica:

-vuole “comportarsi da grande”, osservando e imitando il comportamento degli adulti;

-è incuriosito dall’andare in bagno;

-mostra desiderio di indipendenza;

-sa camminare e sedersi da solo;

-è capace di alzare e abbassare i pantaloni da solo.

Oltre a ciò, si possono valorizzare alcuni segni diretti, che indichino l’acquisizione di una specifica competenza:

-il bimbo avverte in anticipo gli stimoli intestinali;

-capisce i segnali di avvertimento e li comunica per tempo alla mamma;

- è infastidito dalla sensazione di pannolino sporco;

-ha dei "periodi asciutti" di 3-4 ore (questo significa che sa tenere contratti gli sfinteri).

Ovviamente, non necessariamente occorre aspettare che tutti questi punti siano raggiunti.

 

Mai nessuna punizione, nemmeno se allaga il tappeto bello, e attenzione anche ai mortificanti commenti degli “esperti” di turno: non permettere mai che si dicano frasi del tipo “così grande e ancora con il pannolino!” (certamente umilianti per il piccolo apprendista) e invece tradurle sempre positivamente (“adesso che sei diventata una signorina, puoi fare a meno del pannolino!”).

Per finire, vorremmo dedicare qualche riga ad alcune situazioni intermedie, che spesso ci troviamo a dover interpretare e spiegare e che comunque rappresentano evidenti segni del fatto che il bambino fa progressi:

- quando il bambino avverte la mamma, ma solo dopo che ha fatto i bisogni: è segno di iniziale acquisizione della consapevolezza dello stimolo (siamo sulla buona strada, anche se non è ancora stato raggiunto il controllo completo dello sfintere).

-quando intenzionalmente si rifiuta di scaricarsi e trattiene le feci fino a quando la mamma non gli rimette il pannolino: è segno che il bambino è perfettamente in grado di controllare i propri bisogni, ma al contempo che non è ancora sufficientemente sicuro di sé o che sono presenti altri problemi (magari, usa il no al vasino come ricatto nel rapporto con la mamma).

In questo caso, come sempre, meglio assecondarlo e concedergli l’uso del pannolino quando vuole (toglierlo durante il giorno e rimetterlo quando deve scaricarsi); in questo modo, la mamma comunicherà un messaggio rassicurante (“nessuno ti obbliga”) e positivo (“fallo quando sei pronto”).

 

Concludendo, il consiglio è quello di considerare questa fase non come “problema”, ma al contrario di viverla (e farla vivere) come una divertente esperienza, in cui la gioia di partecipare all’ennesimo progresso nella crescita del bambino sia incomparabilmente superiore allo stress e alla paura del cambiamento.

 

A presto

le Tate

 

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